Da Batman al Coronavirus passando per Hitler: perché il pipistrello ci fa così tanta paura
Nel maggio del 1939 a Berlino, nella Cancelleria del Reich, alla presenza di Hitler, Galeazzo Ciano e Joachim von Ribbentrop firmavano il Patto d’Acciaio. Contestualmente, negli Stati Uniti d’America esordiva, sul numero 27 della rivista Detective Comics, Batman, l’Uomo Pipistrello. Tra questi due episodi, al di là del fattore cronologico, c’è un solo punto di contatto: un forte richiamo ad un senso di minaccia, paura, angoscia. Nel primo caso sarà la Storia, e la sensibilità di ognuno, a provvedere a chiarire il significato o l’evidenza di tale emozione associata all’evento, nel secondo, meno esplicito, ci viene in aiuto il Test di Rorschach, e prima ancora una citazione di Bruce Wayne, alter ego diurno dell’antelucano Batman: “I criminali sono codardi e superstiziosi. Il mio travestimento dovrà infondere terrore nei loro cuori. Dovrò essere una creatura della notte, nera, terribile”. Il miliardario Bruce Wayne, frutto della fantasia e della matita di Bob Kane e Bill Finger – il...